Raccontare la sostenibilità. Una narrazione di valori

Raccontare la sostenibilità è prodigarsi prima di tutto per una narrazione di valori che parte dal presente e arriva al futuro.

Il termine sostenibilità include significati che riguardano l’economia, l’ambiente, l’ambito sociale e quello culturale.

È insostenibile un’economia che non consideri l’ambiente (suolo, sottosuolo e territorio), il rispetto della persona che lo vive in tutte le sue espressioni (lavoro, famiglia e società), come un tutt’uno.

Le buone pratiche di sostenibilità messe in atto dalle imprese, oggi più che mai, hanno bisogno di essere raccontate. Perché? Perché la narrazione crea e diventa un promotore efficace e prezioso per un modello di società virtuoso, rispettoso del tutto, che tiene attentamente in considerazione il futuro nelle scelte di oggi.

Sostenibile deriva da “sostenere”, dal latino “sustĭnēre”, composto da sus-, variante di sub- «sotto», e tenere «tenere». È un aggettivo entrato nel vocabolario quotidiano a partire dagli anni ottanta, con una prima definizione di sviluppo sostenibile nel 1987 a cura delle Nazioni Unite.

Nel mio esistere il termine “sostenibilità” evoca un forte sentimento di responsabilità, di attenzione e di cura per il presente, senza perdere mai di vista il futuro.

Il nostro agire, per soddisfare bisogni più o meno primari, non deve compromettere in alcun modo le generazioni future

Sostenibilità è essere leggeri, agili e resilienti come la farfalla che inaspettatamente un giorno si è posata sulla mia mano. La foto in copertina è personale ed è un fatto realmente accaduto.

Ma perché proprio una farfalla?

Perché  si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. (The Butterfly Effect).

Ogni azione produce una reazione, che ne siamo consapevoli o no.

Una narrazione attraverso la conoscenza, la preparazione e l’onestà

Presa coscienza che raccontare la sostenibilità è una narrazione che parla di valori dal presente al futuro, comprendiamo che narrare la sostenibilità è un’azione che richiede conoscenza, preparazione e onestà.

Conoscenza, perché il tema sostenibilità, sempre più vasto, impatta in modo trasversale nella vita degli individui e delle imprese. La sostenibilità, per essere ben raccontata, ha bisogno di un approccio interdisciplinare. Dall’economia alla tecnologia, dall’antropologia alla sociologia, dal diritto all’ingegneria.

Quando, ad esempio, si parla di economia circolare si intende un sistema economico in grado rigenerarsi, garantendo da solo, la sua ecosostenibilità

I flussi di materiali biologici devono essere integrati nella biosfera, quelli tecnici vanno rivalorizzati senza entrare nella biosfera. E si comprende come nozioni di ingegneria, di chimica, di economia, di comportamento sociale si intersechino nei prodotti e nelle azioni degli individui e delle imprese.

Il linguaggio tecnico delle discipline scientifiche, per essere compreso a tutti i livelli, ha bisogno di una traduzione narrativa che riduca la complessità e la specificità dell’argomento. 

Per questo serve un’adeguata preparazione e una significativa attitudine alla ricerca e all’approfondimento di significati di varie discipline. Caratteristiche tipiche del giornalismo di settore (economia, informatica, etc), del giornalismo d’inchiesta e del Brand Journalism.

Ultimo strumento, ma non per importanza, l’onestà intellettuale e morale nel raccontare la verità dei fatti e delle azioni.

Nell’epoca della comunicazione planetaria senza limiti di tempo e spazio, limpresa che racconta le bugie (che proverbialmente hanno le gambe corte)viene smascherata molto velocemente, con un danno reputazionale che si riflette su tutto il sistema aziendale. 

Le 5W del raccontare la sostenibilità

Nella comunicazione di sostenibilità è fondamentale stabilire chicosa, come e quando comunicare.

Essere sostenibili è tutto fuor che una dichiarazione d’intenti. 

È una vera e propria filosofia aziendale che considera i processi industriali, i prodotti, le scelte economiche e l’impatto sull’ambiente e sul territorio, attraverso una visione olistica.

Se ben organizzata, la strategia di comunicazione sulla sostenibilità è un potente mezzo di crescita per l’impresa.

Perché l’impresa, che si interpella a 360° sul proprio modus operandi, compie un primo atto di introspezione sullo stato di atti e fatti e lo fa attraverso la narrazione con se stessa e, nella maggior parte dei casi, con il mondo esterno.

I protagonisti del processo comunicativo sono: i promotori (le imprese), i comunicatori (i professionisti) e i destinatari della comunicazione (generalmente gli stakeholders, i clienti e i soggetti del territorio).

Il processo informativo passa attraverso tre tappe: la raccolta delle informazioni, la divulgazione e la comprensione dei contenuti. Le informazioni, come detto sopra, devono essere chiare, comprensibili e più di tutto credibili.

L’organizzazione deve essere in grado di dimostrare che quanto viene narratto è di fatto sostenuto da azioni concrete e reali. Perché la verità crea fiducia.

Come lo fa? Attraverso comunicati stampa, pubblicazioni editoriali, blog e social network. È un percorso che va studiato, mai improvvisato, che considera prima di tutto il valore delle risorse impiegate che siano cose, luoghi o persone.

Quando va fatto? Quando l’impresa desidera instaurare una relazione che crei, confermi o ripristini la fiducia con il mondo esterno. Perché adottare il paradigma della sostenibilità nelle imprese è segno di responsabilità per il presente e per il futuro.

Brand Journalism e sostenibilità: perché e come

Comunicare la sostenibilità crea una relazione che trasforma il processo narrativo in una vera e propria interazione sociale. Un brand credibile e coerente si costruisce solo con una reputazione credibile e coerente.

Il Brand Journalism si propone esattamente questo: accompagnare l’impresa nella costruzione di una reputazione credibile e coerente attraverso la narrazione di professionisti. Perché, soprattutto le giovani generazioni, scelgono prodotti di aziende con sistemi di valori vicini a quelli personali. 

La comunicazione, l’innovazione e il cambio di processi di business, con un focus preciso verso la sostenibilità, sono strumenti che, se ben coordinati, possono trasformare l’impresa in termini di qualità dei prodotti, della prestazione dei collaboratori, dell’acquisto dei clienti, della prestazione dei fornitori e dell’ergonomia ambientale-economico-sociale del territorio.

Perché comunicare la sostenibilità è attivare una strategia di green comunication che comprenda la costruzione di nuovi stili di produzione e di consumo.

E non solo, comunicare la sostenibilità è anche attivare un processo di narrazione “vera” radicata in principi come: la correttezza, la verità, l’attendibilità, la chiarezza, la comparazione, l’accuratezza e la rilevanza.

Essere sostenibili è un cambio di filosofia aziendale, non una serie di azione scoordinate, con il solo scopo di “fare marketing“.

Il Brand Journalism nasce per valorizzare la storia e l’esistenza delle imprese. L’innovazione profonda passa attraverso il rispetto, la reciprocità, la responsabilità e la riflessione. E questo è il come fare comunicazione sostenibile con il Brand Journalism nelle imprese.

Il Brand Journalism sostiene il raccontare la sostenibilità con una narrazione di valori tra presente e futuro.

Da non dimenticare poi, la sostenibilità narrativa, importante e fondamentale soprattutto in tempi di bulimia informativa. Argomento che tratteremo a breve, assieme a un approfondimento sugli strumenti narrativi da utilizzare per comunicare la sostenibilità in modo efficace per oggi e per il futuro.

È questo l’approccio del gruppo di lavoro “Plaza Media Company” incentrato sul Brand Journalism e la Strategia d’Impresa che si pone questi obiettivi di partenza per la pianificazione di progetti di comunicazione integrata che punta alla sostenibilità integrale delle imprese.

Il gruppo di consulenti di Comunicazione Strategica, Brand Journalism e Giornalismo d’Impresa  internazionale li trovi nel sito web: Plaza Media Company.

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