Brand Journalism, imprese, innovazione, tecnologia e narrazione. Il mondo del bit, attraverso le parole.

Ricordiamo in tanti le sue presentazioni. L’attesa, l’effetto speciale e una narrazione che ti faceva sentire parte del sogno “i”, iPhone, iMac, iPad, etc.

Lui, come avrete ben capito, era Steve Jobs, la mente e il cuore dei prodotti Apple, un pezzo significativo di storia dell’evoluzione tecnologica. È stato maestro di come va raccontata la tecnologia, per promuovere un cambiamento dirompente.

I suoi racconti avevano la forza della magia, quel saper immaginare, “in me mago agere, il mago che agisce in me”, l’altro e l’alto, il più, il sogno.

Steve Jobs non ha mai venduto prodotti tecnologici, ma esperienze nuove, attraverso la narrazione, contenuti visivi, suoni ed effetti speciali, spiegando con semplicità concetti e strumenti complessi. 

Non parlava dell’azienda Apple, ma raccontava Apple.

Il suo discorso più proverbiale rimane quello tenuto all’Università di Stanford ai neolaureati.

In quell’occasione raccontò il suo vissuto, i suoi valori e chiuse con la frase: “Stay hungry, stay foolish”. Quel “restate affamati, restate folli” che appartiene a chi fa di tutto per trasformare un sogno in realtà.

Steve Jobs, in tempi non sospetti, aveva messo in atto tecniche di Brand Journalism, raccontando la sua storia, quella di Apple e dei suoi prodotti, accennando a marginalmente concetti tecnici.

Brand Journalism: change management narrativo

Siamo più o meno tutti consapevoli che senza i personal computer, i software e internet, le nostre imprese oggi non potrebbero andare avanti.

E per le imprese la tecnologia e lo sviluppo informatico rappresentano bacini di investimento importanti. E che ci crediamo o no, la riuscita di un progetto tecnologico passa attraverso una narrazione di valori e di valore, sia per chi vende che per chi acquista.

Per chi vende, produttori e intermediari di hardware e di software o fornitori di servizi, il Brand Journalism è uno strumento essenziale per spiegare l’innovazione di processi, il change management e la crescita dell’impresa. Attraverso l’implementazione di sistemi di controllo che trasformano i dati in informazioni. Perché il dato in sé ha un valore assoluto, che va interpretato, per diventare una piccola cellula del mondo delle informazioni che strutturano il business.

Per chi acquista i prodotti tecnologici, il Brand Journalism è un valido mezzo per promuovere il cambiamento in azienda, per sostenere i progetti con la forza della narrazione e per divulgare all’esterno l’evoluzione dell’impresa attraverso processi rinnovati, strutturati e certificati. 

Oggi le imprese fondano buona parte della loro competitività sulla velocità, la resilienza e l’efficienzaSaper spiegare l’innovazione tecnologica oggi è una “magia” che contribuisce e accelera in tanta parte la crescita e la conoscenza dell’impresa dentro e fuori. Perchè la narrazione crea.

Brand Journalism: dai numeri alle parole

Il racconto dell’impresa parte dai numeri e arriva alle parole, mettendo in evidenza le cose fatte, gli eventuali errori commessi e, con le moderne tecniche di Intelligenza Artificiale e di analisi predittiva, quello che si potrà fare.

Perché che ci crediamo o no, che ne siamo più o meno consapevoli, l’impresa è una narrazione continua di atti, di fatti, di scelte, di decisioni, di luoghi e di tempi che, attraverso l’interpretazione di numeri, diventano parole.

Raccontare un progetto tecnologico è costruire una storia, un’esperienza di crescita, una prospettiva d’impresa che si realizza a partire dal coinvolgimento delle persone in un divenire che “usa” la tecnologia per espandere il valore dell’impresa.

Per questo varrebbe la pena dedicare a tutti i progetti di implementazione tecnologica, hardware o software che siano, uno spazio importante riservato alla narrazione. Fatta da chi sa indagare (analisi), da chi sa ben usare le parole (progettazione) e conosce tecniche di comunicazione (divulgazione).

Le 5W + H (who, why, what, when, where + how) che guidano la metodologia narrativa del Brand Journalist, applicate all’analisi, allo sviluppo e all’implementazione del processo tecnologico sono validi strumenti di indagine, di evoluzione e di verifica dal bit alla parola.

Come ricordato in passato, la narrazione di un progetto lo costruisce in parte, delineando spazi, dimensioni e valori. Dal punto di partenza al punto di arrivo viene tracciato il sentiero del bit

Brand Journalism e tecnologia: work in progress

Il Brand Journalism nelle imprese aiuta a sviluppare l’innovazione, attraverso la tecnologia, con la narrazione. Un processo tecnologico che non viene adeguatamente comunicato perde una parte del suo valore.

Steve Jobs con i suoi racconti ci ha fatto vivere esperienze incredibili, con una comunicazione efficace. Non ha venduto prodotti, ma sogni che resteranno per sempre.

Le imprese che adotteranno un approccio narrativo a supporto dello sviluppo tecnologico, raccoglieranno frutti inaspettati. 

Parola di IT Manager & Brand Journalist! 

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Photo by Alex Knighton on Unsplash