Come il Giornalismo può aiutare le imprese a comunicare in modo efficace.

Viviamo in un’età di incertezza che ha radici lontane. La precarietà, il senso di mancanza di futuro, l’incertezza prospettica sono alcune delle caratteristiche del fare impresa oggi.

Non tutto è nato con il Coronavirus. Ed è per questo che il Giornalismo può essere una professione e una consulenza utile per gestire i tempi di crisi, comunicare al meglio e progettare un futuro per l’impresa.


Le caratteristiche del Giornalismo

Il giornalismo è la “routinizzazione dell’imprevisto”, insegna il sociologo Carlo Sorrentino.

Quando accade qualcosa – anche la peggiore – i giornalisti sanno come ricercare le informazioni, come gestirle e come presentarle nel formato del notiziario.

Quest’operazione si chiama newsmaking e fare giornalismo vuol dire fare newsmaking tutti i giorni.

Ricordo le sere, nel 2014 e 2015, quando vi era stato qualche attacco terroristico, in Francia piuttosto che in Belgio, e al giornale dovevo disegnare le pagine e decidere quali notizie pubblicare.

Avevo un repertorio grafico a cui ricorrere, per decidere il tipo di disegno delle pagine di Esteri dove collocare gli articoli sul terrorismo.

Arrivavano, assieme ai dispacci di agenzia, anche le fotografie, via via più puntuali sull’evento.

In mente avevo, già da subito, la scaletta di quanto sarebbe arrivato e avrei pubblicato:

  • la notizia con la cronaca dell’attacco terroristico;
  • la rivendicazione da parte del gruppo terroristico;
  • il racconto dei testimoni e dei sopravvissuti;
  • il racconto delle vittime, con cui il lettore poteva empatizzare;
  • le reazioni del governo del Paese colpito;
  • le reazioni internazionali;
  • i precedenti attacchi terroristici;
  • il profilo dei terroristi coinvolti

Il giornalismo, sin dalla sua nascita con le gazzette del primo Seicento, ha sempre fatto i conti con le “novità”.

Certo, il giornalismo è anche continuità. E’ anche racconto delle costanti di una società, di una cultura e di un’economia, là dove quelle costanti incidono sulla vita delle persone.

Il giornalismo esprime il meglio si sé stesso, sul piano comunicativo, nei momenti di emergenza.

E’ in quei momenti che si misura la capacità di visione strategica, il senso di quanto è accaduto, il contesto entro cui si collocano i fatti. 

La competenza culturale, quella comunicativa, la capacità di indagare e di presentare le notizie sono fondamentali nei momenti di stress.

Allo stesso modo, la finezza dell’analisi, la profondità del racconto, lo stile accattivante sono le perle di un bravo giornalismo che racconti la continuità del vivere sociale.


Il Giornalismo al servizio dell’impresa

Il Brand Journalism, il giornalismo d’impresa, assume un ruolo importante nei momenti dell’incertezza. E nei momenti della crisi.

Esso riesce a cogliere i punti di debolezza e quelli di forza dell’impresa. Il giornalismo è in grado di analizzare in rapidità le minacce e le opportunità date dall’ambiente, sovente ostile, in cui l’impresa si muove.

Il giornalismo che pratichiamo con Plaza Media Company è poi centrato sulla Persona.

E’ un “giornalismo umanistico” – uno Human Centered Journalism – che osserva, analizza, ascolta e punta sulle persone.

Possiamo così sintetizzare come il giornalismo si muove nel fare comunicazione d’impresa:

  • ricerca dei punti critici dell’impresa;
  • scoperta dei punti di forza dell’impresa;
  • studio dell’audience (il pubblico di lettori / clienti o potenziali clienti);
  • progetto di comunicazione (i contenuti, il racconto, le relazioni)

La visione strategica – unita alla qualità delle informazioni raccolte – consente al giornalismo di portare l’impresa oltre l’incertezza.

Il fascino del Giornalismo (con la “G” maiuscola) sta tutto nell’unire lucidità di visione del presente, raccolta storica del passato e attitudine visionaria sul futuro.

La capacità di essere visionari è fondamentale per uscire dall’incertezza e dare un futuro all’impresa.

Ma l’essere visionari – come lo intendo dal mio punto di vista – significa poggiare i piedi e la mente sulle spalle delle informazioni, dell’esperienza, dello studio e della comprensione di chi ci legge.

Altrimenti, l’essere visionari diventa un “andare a farfalle”, dove puoi cogliere una pepita in mezzo a un prato; ma è molto più probabile inciampare in qualche ramo messo male.

Studio e fantasia, racconto e precisione dei dati, ascolto del passato e visione prospettica.

Tutto questo è il giornalismo d’impresa, che si avvale dei molti media a disposizione; e collabora certo con chi fa comunicazione ‘impresa e marketing.

In virtù di queste caratteristiche, il giornalismo può portare l’impresa oltre il tempo dell’incertezza e della crisi. Camminando su basi solide e con progetti efficaci.

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(Photo credits: thanks to Nathaniel Sison, Unsplash)

La canzone che ti consiglio, da abbinare a questo articolo, è “Silvia”, di Renzo Zenobi.