Innovazione e cultura. Coltivare il cambiamento.

Coltivare la bellezza, la conoscenza e le emozioni attraverso la narrazione nella vita e nelle imprese. Una grande opportunità per crescere, per rinnovarsi e innovare. Perché la storia dell’umanità è fatta di cambiamento e di movimento.

Il termine innovazione, tanto usato e blasonato, spesso limitatamente collegato allo sviluppo tecnologico, porta con sé un paradigma molto più ampio. Essere innovatori significa prima di tutto mettersi in ascolto, saper intercettare il cambiamento, anticipare i tempi e le situazioni, sapersi adattare, in due parole “essere pronti”.

Pronti a cosa? Pronti a rispondere con azioni e strumenti concreti al cambiamento collegato alla sfera umana. Perché le imprese sono fatte di persone, perché i prodotti e i servizi sono destinati a persone, perché che sia business o attività no profit tutto riguarda l’attività umana nel suo contesto ambientale, economico e sociale. Ben lo sottolinea Maurizio Corte nel suo articolo “Il marketing delle imprese è umano”.

Il cambiamento è il motore dello sviluppo e, per essere tale deve essere sostenuto e sostenere una comunicazione di valore. Alla base di una comunicazione di valori, di bisogni e di idee deve esserci la cultura, termine che rimanda all’azione del coltivare.

Coltivare bellezza ed emozioni: fare ed essere cultura

Cultura che spazia dalla musica, al cinema, dal teatro, alla letteratura.

Ho pianto davanti ai “girasoli di Van Gogh”, ho impresso nel cuore l’ultimo concerto di Ennio Morricone all’Arena di Verona e le ultime pagine di un libro, che mi appassiona, le dilaziono per spostare il momento della lettura dell’ultima pagina.

Scriveva Dostoevskij: “La bellezza salverà il mondo”. Ed è vero, lo salva perché cura i bisogni del mondo, trasmette idee e soprattutto emoziona. E le emozioni, come ricorda Daniel Goleman nel suo libro sull’Intelligenza Emotiva, hanno un’influenza significativa sull’agire razionale delle persone. Noi creiamo grazie anche alle nostre emozioni.

La cultura, oggi più che mai, è il cambiamento che serve, perché è dinamica, acquisisce valore nelle contaminazioni e amplia lo sguardo e la capacità di ascolto.

Solo se hai ascoltare, sai parlare, solo se sai osservare, sai creare.

E la cultura si trasmette con la narrazione, col raccontare atti, fatti ed emozioni ad essi collegati.

Brand Journalism: storytelling e storydoing

Il giornalismo è tutto fuor che propaganda, advertising o campagna promozionale.

È ricerca di storie, di valori, di emozioni, di cambiamenti, di atti e fatti significativi.  Il giornalismo è un’operazione di verità attraverso la narrazione.

Il Brand Journalism, che applica le tecniche del giornalismo alla narrazione d’impresa (profit o no profit), educa (da educere) la storia delle imprese (ne tira fuori il meglio e il giusto).

Dallo storytelling allo storydoing, da quel che abbiamo fatto a quello che stiamo facendo.

Raccontare le imprese ne sostiene l’identità, dà l’opportunità agli organi di vertice di confrontarsi con la realtà, di leggere il risultato di un’investigazione e di un’inchiesta che portino valore nel cambiamento. Solo se conosci, puoi cambiare.

Brand Journalism: essere, esistere e innovare

Coltivare la bellezza, la conoscenza e le emozioni attraverso la narrazione e il Brand Journalism supporta le imprese nell’essere, nell’esistere e nell’innovare.

Perché nel racconto c’è l’esistenza, la realtà e il futuro di quel che siamo stati, siamo e saremo.

Tutto esiste perchè lo raccontiamo, che ne siamo consapevoli o no, la vera innovazione del futuro sarà una narrazione autentica, dirompente che crea e sostiene la realtà
 

È questo l’approccio del gruppo di lavoro “Plaza Media Company” incentrato sul Brand Journalism e la Strategia d’Impresa che si pone questi obiettivi di partenza per la pianificazione di progetti di comunicazione integrata che punta alla sostenibilità integrale delle imprese.

Il gruppo di consulenti di Comunicazione Strategica, Brand Journalism e Giornalismo d’Impresa  internazionale li trovi nel sito web: Plaza Media Company.

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