La Comunicazione Transmediale crea un rapporto di fiducia tra impresa e cliente, utile a creare un’audience di sostenitori. 

Che sia per farti conoscere o per la condivisione di qualche contenuto sui tuoi canali social, la creazione di una community è il tuo asso nella manica.

Grazie all’essere parte di una comunità, i tuoi clienti assumono il ruolo di comunicatori, pubblicizzando così prodotti e servizi aziendali sui propri profili social.

Un pubblico di seguaci fedeli non può che giovare alla tua impresa, piccola o grande che sia.

La community non solo è composta da persone che ammirano il tuo lavoro e ne usufruiscono, ma ti consente di avere al tuo fianco un gruppo di ammiratori fedelissimi.

Mark Schaefer, uno dei nostri punti di riferimento nell’ambito della Comunicazione Strategica, definisce la community “il Pubblico Alfa”: un gruppo d’élite di affezionati al vertice della catena della condivisione. Insomma, i tuoi migliori amici.

I canali di condivisione utilizzati dai membri più leali della tua azienda possono anche non essere pubblici e non avvenire sui social.

Possono avvenire per e-mail o messaggio privato; ciò che importa è che l’informazione venga condivisa.

Alla luce di quanto dice Mark Schaefer, in che modo la Comunicazione Transmediale è in grado di costruire e consolidare il legame con la tua community?

 

La strategia: pensare al cliente come un “essere umano”

Alla base di ogni piano di distribuzione dei contenuti ci sono piani di comunicazione studiati e approfonditi in ogni minimo particolare. 

Nulla avrebbe, tuttavia, importanza se ci limitassimo a comunicare in modo freddo e distaccato.

Il cliente va trattato da essere umano, non da potenziale fonte di guadagno.

La Comunicazione Transmediale gioca il proprio ruolo, in questa direzione. Lo fa ponendo al centro dell’attenzione le emozioni e i valori del cliente.

La sua strategia comunicativa permette di far scendere in campo mezzi di comunicazione coinvolgenti.

Il cliente non viene “forzato” a compiere un passo nella tua direzione.

Questo lo fa la pubblicità, che ripete spesso Mark Schaefer, produce fastidio e allontana clienti e potenziali consumatori.

Lo scopo della Comunicazione Transmediale è di invitare il cliente (o potenziale cliente) a entrare nel tuo mondo di sua spontanea volontà, facendo in modo che sia accolto nel migliore dei modi.

Una community, del resto, la si costruisce coinvolgendo le persone interessate.

In che modo?

“Comprendendo e soddisfacendo i loro bisogni. Comprendendo le loro paure. Realizzando i loro sogni”, puntualizza Maurizio Corte.

È il dettaglio a fare la differenza, quella cura del particolare che ti fa sentire parte di una nuova realtà.

La comunicazione è personale.

L’universo transmediale si rivolge al singolo, direttamente al cliente (o al potenziale consumatore).

“Quest’azienda riesce a risolvere il mio problema? Risponde alle mie necessità? Viene incontro a ciò che temo o a ciò che voglio raggiungere?”, pensa il cliente o chi è in cerca di un prodotto o servizio.

Se a queste domande – grazie alla tua domanda – chi incontra la tua comunicazione risponde in modo positivo, hai trovato il gancio giusto che ti permette di entrare in un inedito mondo. Quello del cliente, dell’Altro come persona.

A questo punto ci penserà la Comunicazione Transmediale a fare in modo che la tua esperienza diventi unica e personalizzata.

Ecco che la community si costruisce prendendosi cura del cliente. 

Una volta raggiunto tale risultato, la tua missione non è finita.

Prendersi cura del cliente – o del potenziale cliente – è un’azione continua.

È sempre importante stabilire un legame personale con il tuo pubblico, se vuoi che una sua parte importante si fidelizzi alla tua impresa.

 

La costruzione di universi narrativi transmediali: dal Pubblico Alfa alla Call-to-Action

Uno dei modi più potenti per creare un Pubblico Alfa è quello di coinvolgere le persone nel processo di creazione dei contenuti.

Cosa significa?

La persona che entra nel tuo mondo vuole poter condividere la sua esperienza con i suoi conoscenti.

Se oltre alla condivisione, le fornisci la possibilità di essere protagonista della tua storia, la tua azienda non potrà che trarne beneficio.

Poche cose eguagliano il senso di soddisfazione di vedere il proprio nome apparire in un articolo, o in un blog che stimiamo.

Poche cose fanno sentire importanti, quanto il vedere riconosciuto il proprio valore sociale da chi stimiamo come importante. Da chi ha autorevolezza ai nostri occhi.

Ricorda che il cliente quando comunica con la tua azienda in realtà pensa di rivolgersi a una persona. Sta comunicando con te.

Ecco che l’impresa, grazie anche alla costruzione di un universo narrativo transmediale, assume connotati umani.

Seth Godin, un altro maestro della Comunicazione Strategica, argomenta come sia essenziale costruire una community piccola ma ben calibrata.

Un contenuto che diventa virale – che ci dà l’illusione di toccare una folla sterminata – lo fa per qualche tempo. Passato il periodo  di gloria, la visibilità cala in modo drastico.

Resta la gloria, ma gli amici se ne vanno da dove son venuti.

Quindi è consigliabile avere un piccolo pubblico che però sia in grado di creare e rafforzare nel tempo un rapporto di lealtà e fiducia.

Non è necessaria la quantità, ma la qualità della propria community.

Il Pubblico Alfa è così un insieme di persone, legate dagli stessi interessi e dalle stesse passioni.

Tutte affrontano gli stessi problemi.

Il progetto transmediale è allora utile, perché costruisce una comunicazione su misura, capace di proporre soluzioni personalizzate.

Quali sono i piccoli accorgimenti da adottare al fine di coltivare un rapporto di fiducia con il tuo gruppo di seguaci? con i tuoi amici della community?

  • Comunicare come se ti stessi riferendo a una sola persona. Quando scrivi immagina che il tuo pubblico sia incarnato in una sola persona. E’ un “lettore ideale”, una buyer persona. Questo ti permette di creare un maggiore coinvolgimento emotivo.
  • Inserisci empatia nei tuoi contenuti. Fai in modo che il tuo pubblico di buyer personas si immedesimi nella tua vita, perché vi si riconosce in quanto comprende che tu lo capisci. La condivisione rende umani, ci avvicina agli altri.
  • Non dare mai per scontato la tua community. L’errore più grande che puoi fare è quello di credere che una volta fidelizzato il cliente, puoi smettere di dargli importanza. La fiducia va coltivata sempre, come l’amicizia.
  • Costruisci contenuti su misura che siano utili alle persone. Chiediti sempre se i tuoi universi narrativi vanno davvero ad arricchire il tuo cliente / lettore ideale. Se sono invece fini a se stessi, autoreferenziali, è meglio cambiarli. Non servono a te e ai destinatari del tuo comunicare.
  • Renditi trasparente, vero, reale. Realizza universi transmediali che prendano spunto dalle tue esperienze personali, per aumentare il valore della tua comunicazione.
  • Coinvolgi il pubblico nel tuo sogno. Fai in modo che le persone condividano il tuo stesso obiettivo, li renderai partecipi ed entusiasti di far parte di un gruppo così compatto e coeso.

Un lavoro di questo genere richiede tempo e pazienza.

D’altronde nemmeno Roma è stata costruita in un giorno.

Dedizione e perseveranza ripagheranno il tuo lavoro.

E vedrai che il tuo Pubblico Alfa non rappresenterà solo una cerchia di persone fedele alla tua impresa, ma sarà diventato un gruppo di amici a tutti gli effetti.

Raggiunti certi traguardi, la Call-to-Action sarà il naturale proseguimento di un rapporto stabile.

Non ci sarà bisogno di usare mezzucci persuasivi o spinte pubblicitarie. A fronte di una tua chiamata all’azione, il tuo pubblico agirà in completa autonomia senza batter ciglio. Come fanno gli amici che credono in te.

 

La fiducia è un valore che va coltivato

Alla base della Comunicazione Transmediale che lega l’impresa al suo pubblico c’è un valore universale e di estrema importanza: la fiducia.

Se viene meno questo pilastro, il rapporto tra impresa e cliente vacilla fino a frantumarsi.

La fiducia è quel valore che una volta perso non può essere riguadagnato con facilità.

Anzi, talvolta non si recupera più; e il rapporto finisce per spezzarsi in maniera definitiva.

Come si riesce ad evitare una catastrofe del genere?

Non prendendo mai in giro il tuo pubblico. Trattandolo, invece, come se fosse tuo amico.

Ciò non significa onorarlo e gratificarlo rischiando di risultare stucchevoli e falsi.

Significa trattarlo da essere umano, coinvolgendolo nella tua impresa, nei tuoi sogni e nella tua vita.

Tratta i tuoi clienti come se fossero i tuoi amici più intimi. In modo sincero, trasparente e leale. 

Coltiva la loro amicizia, più che il loro sostegno alla tua impresa.

Col tempo la fiducia è capace di costruire un nuovo universo narrativo, i cui protagonisti sono i singoli componenti del tuo Pubblico Alfa.

La community connette le persone tra di loro.

La sua vera magia s’inizia quando le singole persone cominciano a parlare tra di loro, a conoscersi e a condividere esperienze di vita personali.

A questo punto tu e la tua impresa sarete diventati l’Universo base di un nuovo progetto transmediale.

Da parte sua, la community dei tuoi seguaci avrà dato vita a molteplici e variopinti Universi narrativi paralleli, capaci a loro modo di comunicare la tua impresa.

La community funge, in questo modo, da amplificatore del tuo messaggio aziendale.

Senza sforzi, ma assecondando solo il naturale evolversi del tuo rapporto con il Pubblico Alfa, avrai trovato una valida Strategia Comunicativa.

La comunicazione efficace, che porta risultati è al centro dei progetti transmediali ci sui ci occupiamo con il gruppo di professioniste e professionisti di Plaza Media Company.

Per essere efficaci, facciamo Giornalismo d’Impresa e Comunicazione Strategica in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e russo. E agiamo in un’ottica interculturale e di approccio internazionale.

Perché anche la tua impresa ha bisogno di declinarsi secondo una visione internazionale, attenta alle particolarità culturali di ciascuno. E ai valori umani profondi di tutti.

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(Photo credits: thanks to Jordan Holiday, Canva)