Gli assiomi della comunicazione applicati alle imprese che sfidano la crisi economica.

“Non si può non comunicare” è il primo assioma della comunicazione, messo a punto negli anni sessanta dalla Scuola di Palo Alto, in California.

Il comportamento è comunicazione. Non è possibile avere un “non comportamento”. Ne consegue che non è possibile avere una “non comunicazione”.

Siamo quindi destinati a comunicare. Anche quando stiamo in silenzio.

Che cosa ci dice questo assioma della comunicazione, in modo da aiutarci nella gestione dell’impresa in una fase di stanca economica?

Come interpretare quell’assioma del “non si può non comunicare” a beneficio del rilancio imprenditoriale dopo il Coronavirus?

Imprese e comunicazione efficace: “Non si può non comunicare”

Se ogni comportamento è comunicazione, allora ogni atto della nostra impresa trasmette qualcosa.

Possiamo trasmettere fiducia, paura, inventiva, progettualità, rinuncia, senso di sconfitta o voglia di farcela. E lo facciamo con ogni azione che mettiamo in campo.

La comunicazione, per essere efficace, parte da un primo step: l’analisi di come comunichiamo.

Le domande da porci sono queste:

  • come comunichiamo nei rapporti con i collaboratori?
  • come comunichiamo nei rapporti con gli stakeholders?
  • come comunichiamo nei rapporti con i fornitori?
  • come comunichiamo nei rapporti con i clienti?
  • come comunichiamo nei rapporti con i potenziali clienti?

La comunicazione è di tipo “reale” e di tipo “virtuale”, si sarebbe detto un tempo.

Oggi reale e virtuale sono intrecciati. Vi sono relazioni che nascono online e poi vengono proseguite “dal vivo”. E il contrario.

E’ indubbio che con il Coronavirus una gran parte della nostra vita – dal lavoro al privato – si sia trasferita ancor più online.

La comunicazione online ha effetti talvolta più potenti, rispetto a quella della vita offline. Per questo va curata in modo particolare.

Ma non bisogna trascurare le relazioni del mondo fisico, anche e soprattutto in questa fase di “distanziamento fisico”. Un distanziamento che richiede un maggior impegno sul fronte delle relazioni sociali.

Se abbiamo presente in ogni nostra azione – online e offline – “non possiamo non comunicare”, allora si poniamo sulla strada di una comunicazione efficace.

Comunicazione efficace: le caratteristiche

Quali sono le caratteristiche di una comunicazione efficace?

Eccole, prendendo spunto anche dalle riflessioni della Scuola di Palo Alto:

  • l’ascolto dell’Altro, nella sua unicità e irripetibilità;
  • l’ascolto di sé stessi, per cogliere sintonie e distonie con l’Altro;
  • il porre la Persona al centro del nostro interesse (il “tu” conta più dell’io);
  • la coerenza comunicativa, in modo da inviare messaggi congruenti;
  • l’apertura al cambiamento e alla revisione critica;
  • la disponibilità a rimodulare il nostro comunicare

Sono millanta le situazioni più diverse in cui un’impresa si trova a comunicare.

Impossibile e inutile farne un elenco. L’importante è avere presente questo primo assioma della comunicazione: “Non si può non comunicare”.

Ne discenderà l’attenzione a ogni azione della nostra impresa e di chi vi lavora.

Lo scrupolo nel comunicare online e nella vita dei contatti dal vivo.

L’apertura all’ascolto, al dialogo e al confronto.

Se vai (o ritorni) in un ristorante, attenti come siamo adesso alle regole anti-contagio, hai l’opportunità di prestare attenzione a tutti i dettagli: da quando entri al ristorante, o in hotel o al bar, a quanto paghi il conto.

Prova a controllare con attenzione ogni passaggio. Verifica se le caratteristiche di una comunicazione efficace sono applicate.

Valuta se vi è ascolto del cliente, attenzione a come ci si esprime, disponibilità a riadattarsi a una nuova situazione, coerenza nel fare le cose in tutti i suoi aspetti.

Se ti trovi di fronte un’impresa che rispetta le regole della comunicazione efficace, avrai modo di imparare da esempi applicati sul campo. E potrai farti suscitare idee, spunti, riflessioni utili per la tua azienda o istituzione.

Se constati che non vi è comunicazione efficace, allora avrai modo di imparare dagli errori degli altri. E così rendere efficace, sul piano comunicativo, la tua impresa.

“Non si può non comunicare”, allora, non è più un assioma (una proposizione o un principio di per sé evidente). Ma diventa un metodo di lavoro, uno strumento per migliorarsi.

Il primo assioma della comunicazione diventa un’occasione di crescita per rilanciare l’impresa oltre la crisi.

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(Photo credits: thanks to PPavam Trikutam, Unsplash)

La canzone che ti consiglio, da abbinare a questo articolo, è “Questo inferno rosa”, di Lucio Battisti.